Branded Content MarketingSe il Cause Related Marketing fornisce contenuti ricchi di valore e funziona come un volano capace di amplificare i valori dell’azienda, altrettanto importante è il modo in cui tali valori e contenuti vengono comunicati.

Il Branded Content, a nostro giudizio, è uno dei tool di comunicazione più efficaci, grazie alle sue peculiarità (engagement, cross-media …), a trasmettere contenuti collegati a cause sociali. Per tale motivo abbiamo indirizzato una buona parte delle nostre energie nell’approfondire il Branded Content Marketing, ancora relativamente poco utilizzato nel nostro Paese, anche attraverso interessanti esperienze sul campo.

Cos’è

Il Branded Content è un vero e proprio contenuto editoriale, sviluppato ad hoc per rappresentare e raccontare i valori della Marca, e di cui l’utente pubblicitario detiene la proprietà intellettuale, passando dal ruolo di puro inserzionista a quello di vero e proprio Media.

Si tratta quindi di contenuti, oggi per lo più audiovisivi (ma anche cartacei, radiofonici, ecc), di maggiore durata rispetto a spot e virali (min 3′), con dignità editoriale autonoma, qualità e rilevanza (come ad es. programmi televisivi, webseries, applicazioni new media, corti, formati piattaforma).

I contenuti brandizzati:

  • non hanno toni esplicitamente promozionali ma sono chiaramente e correttamente riconducibili al brand finanziatore, e si inseriscono coerentemente nelle strategie di comunicazione dell’azienda investitrice (eventi, promozioni, sponsorship, PR, CSR…)
  • non necessariamente contengono anche un “Product Placement”, cioè l’inserimento visivo o verbale del prodotto o del marchio, ma contengono sempre un “value placement”, perchè raccontano in una storia i valori di un brand (prodotto o azienda)
  • non interrompono un contenuto editoriale (come lo spot o la telepromozione), nè si limitano ad offrirlo (come il billboard di una sponsorizzazione), ma coincidono con il contenuto stesso, e quindi l’utente non li subisce né li evita, ma ricerca, interagisce, condivide e propaga (in una logica pull anziché push)
  • vengono prodotti direttamente dall’utente pubblicitario, da solo o in coproduzione con un media partner (canali tv, players new media, social media), con l’ausilio di una agenzia specializzata, e vengono distribuiti e promossi autonomamente sulle properties aziendali (es. sito aziendale, minisito dedicato) e sui social media/video sharing, e/o sui media partners.

Cosa non è

Il branded Content NON è:

  • Un lungo spot, in quanto ha una dignità editoriale autonoma
  • Un redazionale: è una esplicita produzione dell’investitore
  • Una sponsorizzazione che possa essere venduta indifferentemente a più aziende, contemporaneamente o a rotazione: è una property esclusiva, sviluppata custom made per l’investitore in funzione dei sui brand values
  • Un product placement, e quindi un semplice inserimento di un brand/prodotto in un contenuto editoriale preesistente e concepito con logiche estranee a quelle dell’investitore
  • Un’operazione di puro mecenatismo, slegata dagli obiettivi di marketing e comunicazione aziendale